Il patrimonio

Elemento simbolico e architettonico centrale del borgo è il Castello medievale, di origine normanna, edificato probabilmente a partire dal 1300 dai signori Acquaviva d'Aragona e rimaneggiato nei secoli successivi. La fortificazione che ha ospitato, nel corso dei secoli le famiglie Acquaviva, Carafa, Caracciolo e Pappacoda, oggi parzialmente conservata e in fase di restauro, domina il centro storico e rappresenta una testimonianza evidente della stratificazione storica del paese.

All'ombra del castello, nella parte bassa del borgo si trova la Chiesa Madre di Santa Caterina d'Alessandria, risalente al XIII e intitolata nei secoli successivi a Sant'Antonio da Padova. L'edificio comprende un cortile chiuso sul prospetto anteriore, sicché l'ingresso è collocato sulla navata sinistra. All'interno della chiesa sono presenti affreschi settecenteschi opera di Giovanni Luce da Eboli e Giovanni Todisco da Abriola.